REVIEWS



Duemilavini

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In questa piccola e deliziosa cantina Adriana Avignonesi conduce con vera passione i suoi vigneti nella zona di Montepulciano, con una produzione che va oltre le 40000 bottiglie. Prestazione di livello con vini che si identificano pienamente con il territorio, con il Nobile base che testimonia l'ottimo lavoro svolto in vigna. Ampia soddisfazione anche per il Capoverso 2005, dal colore cupo e gusto ben strutturato. Lineare e valido anche il Rosso, nitido, dai toni fruttati e di buona bevibilità. Non presentato il Cartiglio 2004, unica etichetta prodotta da Merlot in purezza.

VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO 2004 - 4 grappoli

Tipologia: Rosso Docg - Uve: Prugnolo Gentile 70%, Merlot 20% - Canaiolo 10% - Gr: 13,5% - Bottiglie: 12.000
Rubino intenso caratterizzato da note di marasca e mora in confettura, viola, cenni selvatici, sottobosco, tabacco e toni balsamici. Bocca elegante e fresca, con tannini calibrati e un finale ammandorlato. Un anno in botte. Spezzatino di cinghiale alla cacciatora.

CAPOVERSO 2005 - 4 grappoli

Tipologia: Rosso Igt- Uve: Sangiovese 80% Syrah 20%- Gr: 13,5% - Bottiglie: 12.000
Rubino concentrato dai profumi di amarena, ciliegia, confettura di Ribes, fiori rossi appassiti, spezie dolci e sfumature di vaniglia. Gusto caldo e convincente, con trama tannica fitta ancora in evoluzione ed un finale persistente. 3 mesi in barrique. Tagliata di vitello con verdure.

ROSSO DI MONTEPULCIANO 2005 - 3 grappoli
Tipologia: Rosso Doc- Uve: Sangiovese 80%- Canaiolo 20% Gr: 13,5% - Bottiglie: 18.000
Rosso rubino dai riconoscimenti netti di visciola e ribes, viola appassita e sottile speziatura scura di pepe. Bocca compatta e fresca, con tannini asciutti e una gradevole persistenza. 10 mesi in acciaio. Gnocchi al ragù di castrato.


Luca Maroni

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IL MIGLIOR VINO
NOBILE DI MONTEPULCIANO 2004 - 85
Consistenza: 31 - Equilibrio: 26 - Integrità:28
Sensazioni: tonico, fin dalla tinta sfoggia la sua polpa fissa ancora ossidativamente integra, non soppiantata da soverchianti e artefacenti sovrapposizioni di spezie. Nulla è sovraimposto, tutto e implicato, nella suadenza glicerinosa, succosa maglia estrattiva. Un vino che porge all'occhio il suo vigoroso tono, e che anche all'olfatto vive di un anitida intensità capace di amplificare e render profonda l'espressione del suo ricco ammantare. Vividità non disgiunta da pulizia enologica di esecuzione: tutto ciò che brilla è netto, e in profumo fruttosamente, dolcemente orientato. Un campione di balsamica souplesse, che svela niente affatto comuni la nitidezza e l'intensità del suo turgido ribes mentoso.


L'espresso

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VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO 2004
bottigliabottigliabottiglia 15.5/20 bt 12000

SANGIOVESE 2005
bottigliabottiglia 14/20

ROSSO DI MONTEPULCIANO 2005
bottiglia 13/20 bt 18000


Il mio vino

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Rosso di Montepulciano Doc 2006
Colore rosso rubino con sfumature granato. I profumi si rivelano dopo qualche secondo nel bicchiere con note di pepe nero e cannella cui seguono ciliegie mature.


Merum

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Vino Nobile di Montepulciano Docg 2004
Violettes Rubin; vegetale Fruchtnoten; saftig, Mittelgewicht, angenehme, wenn auch nicht typische Frucht, gute Länge. (18000 Fl.; L. 407; eine Abfüllung; Merum 2007-4).

Die Bedeutung der Symbole:
Keine Wertung erhält ein Wein, wenn er im Moment der Verkostung nicht gefiel.
Stelle Wein mit besonderen Qualitäten, im Moment der Verkostung aber nicht exzellent.


LaVINIum

CAPOVERSO - di Adriana Avignonesi - laVINIum - 10/2008
Adriana Avignonesi non si è interessata al vino per caso, già suo padre, e i suoi progenitori ancora prima, avevano sempre vinificato e in alcuni periodi anche imbottigliato. Adriana però è rimasta per un lungo periodo lontana da questa realtà finché nel 2000, spinta da un desiderio maturato poco alla volta, ha deciso di riprendere l'attività con energia e nuove idee. Oggi possiede, su una proprietà di 15 ettari, 11, 40 dedicati a vigneto specializzato, più 3 ettari in conduzione di un vigneto di proprietà della sorella. La situazione è ancora in evoluzione, gli ingenti investimenti e le difficoltà burocratiche richiedono tempo per stabilizzarsi ed avere una cantina moderna ed efficiente.
Con l'aiuto dell'enologo Valerio Coltellini, di una cara amica agronoma e del fratello che di vigna ha sempre vissuto, Adriana ha dato vita alla sua linea di vini Capoverso, che comprende il Nobile e il Rosso di Montepulciano, il merlot Cartiglio, un'Igt Toscana a base sangiovese e, ultimo nato, il syrah Cantaleone che sta ultimando l'affinamento.

CARTIGLIO 2004
Tipologia..................: I.G.T. rosso
Vitigni........................: merlot
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore.................: CAPOVERSO - di Adriana Avignonesi
Prezzo.......................: D

 

Ultimo nato in casa Avignonesi, ma ancora per poco visto che è in uscita il syrah Cantaleone, questo merlot in purezza si offre alla vista di colore rubino con sfumature granate e una concentrazione assai lontana da certi eccessi a cui siamo fin troppo spesso abituati in Toscana. Il bouquet rimarca il carattere del vitigno con evidenti note fruttate di mora e mirtillo in confettura, arricchite da speziature di tabacco, cacao, leggero cuoio.
Bocca intensa, con tannino deciso e fruttosità carnosa, senza manierismi e dolcezze di certi merlot addomesticati. Il vino si presenta giovane e di carattere, di buona persistenza e ricchezza espressiva, un merlot che si fa apprezzare e immaginiamo a tavola in compagnia di tagliolini al sugo di lepre, gnocchetti al ragù di cinghiale, costolette di castrato con cipolla, spezzatino di manzo al pomodoro.


Voto: @@@@ (degustazione in data: 10/2008)

ROSSO DI MONTEPULCIANO 2006

Tipologia..................: D.O.C. rosso
Vitigni........................: sangiovese 80%, canaiolo e altre uve 20%
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore.................: CAPOVERSO - di Adriana Avignonesi
Prezzo.......................: C

 

Colore rubino intenso e di buona concentrazione, accostandolo al naso arriva subito la nota fruttata di ciliegia nera e visciola, ricordi di viola appassita, toni pepati e di ginepro, leggere sfumature di cacao.
Al palato ha slancio, tannino asciutto, molto "sangiovese", sapidità e un mantello fruttato di piacevole consistenza e succosità che, grazie alla buona spinta acida, appare fresco succoso, finale con ritorni pepati. Maturato esclusivamente in acciaio per circa 10 mesi. Sfiora le quattro chiocciole.
Si può "osare" berlo attorno ai 16° C, con terrina di selvaggina da pelo, maltagliati al ragù d'agnello, gnocchi al brasato, costatelle in salsa al vino rosso, bottaggio d'oca, vitello stufato.


Voto: @@@ (degustazione in data: 10/2008)

CAPOVERSO SANGIOVESE 2005
Tipologia..................: I.G.T. rosso
Vitigni........................: sangiovese, syrah
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore.................: CAPOVERSO - di Adriana Avignonesi
Prezzo.......................: D

 

Colore rubino-granato di buona compattezza, ha un impatto olfattivo stimolante: a sfumature selvatiche e di sottobosco si alternano piacevoli note di ciliegia, ribes e amarena in confettura, arricchite da delicati accenti di vaniglia, pepe bianco e cannella.
La bocca ci ricorda il carattere dell'annata, leggere spigolosità che testimoniano un tessuto ancora giovane e alla ricerca di equilibrio, con un tannino verace e un'acidità che garantiscono una buona longevità, torna il frutto e si affacciano sapidità e toni di liquirizia, il finale ha una persistenza notevole, tutti elementi che denotano l'ottima riuscita di questo vino.
Servitelo attorno ai 18° C con timballo di maccheroni al ragù di carne, pappardelle ai funghi porcini, tagliata di manzo con patate al forno, spalla di cinghiale in arrosto morto.


Voto: @@@@ (degustazione in data: 10/2008)

VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO 2005
Tipologia..................: D.O.C.G. rosso
Vitigni........................: sangiovese 70%, merlot 20%, canaiolo 10%
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore.................: CAPOVERSO - di Adriana Avignonesi
Prezzo.......................: E

 

Presenta un colore rubino di buona intensità ma meno concentrato della versione 2004, il manto odoroso è ovviamente più fresco e in fase di composizione, al momento dà l'impressione di una minor presenza del merlot a vantaggio di una più evidente caratterizzazione del sangiovese: si sente la viola, la rosa, la susina, la ciliegia, la visciola mature ma non già in confettura; lasciandolo respirare ci gratifica con quelle note speziate e aromatiche che precludono al tabacco, alla menta, alla liquirizia, al ginepro.
Bello lo slancio espressivo al gusto, si sente una minore massa ma c'è freschezza, tannino virile, buon apporto di frutto e alcolicità che si fonde bene nella materia, il finale ci ripropone quella nota ammandorlata già rilevata nel precedente millesimo.
Servitelo a 17-18° C con pappardelle al ragù di manzo, lasagne al sugo di lepre, fagiano alla crema, costolette di castrato al forno.


Voto: @@@@ (degustazione in data: 10/2008)


VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO 2004
Tipologia..................: D.O.C.G. rosso
Vitigni........................: sangiovese 70%, merlot 20%, canaiolo 10%
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore.................: CAPOVERSO - di Adriana Avignonesi
Prezzo.......................: E

 

Quando un disciplinare lo consente, e questo è il caso, ogni produttore ha la possibilità di calibrare, sulla base della sua idea di vino o secondo ciò che ritiene più apprezzabile dal punto di vista commerciale, o ancora semplicemente valutando le diverse condizioni di salute delle proprie uve in quell'annata, le percentuali con cui comporrà il prodotto finale.
Nel caso del Nobile di Montepulciano, l'articolo 2 del disciplinare Docg recita: "Sangiovese (denominato a Montepulciano prugnolo gentile) minimo 70%. Può concorrere il canaiolo nero fino ad un massimo del 20%, possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 20%, i vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Siena purché la percentuale dei vitigni a bacca bianca non superi il 10%. Sono esclusi i vitigni aromatici ad eccezione della Malvasia del Chianti".
Questo significa che, volendo, il canaiolo potrebbe non partecipare alla composizione, basterebbe raggiungere l'80% di sangiovese; se ne utilizziamo invece "solo" il 70%, il canaiolo deve essere presente almeno per il 10% mentre gli altri vitigni dovranno necessariamente occupare la restante parte (in questo caso il 20%). E' altresì possibile fare un Nobile con il 100% di prugnolo gentile. Questo può farvi comprendere come, al di là delle diversità dei terreni e delle tecniche di vigna e cantina di ciascuna azienda, anche la composizione del vino può avere una sua influenza più o meno percepibile. La scelta di usare il merlot (qui credo per il 20%), è quindi dovuta a ragioni del tutto individuali ma che non possono essere discusse o valutate da chi quei terreni, quelle uve, quel microclima non conosce profondamente come chi ci vive e lavora da anni.
Ecco allora che, nel mio caso specifico, pur essendo un convinto sostenitore del sangiovese in purezza in un vino tanto importante quanto il Nobile di Montepulciano, mi astengo da qualsiasi critica che non sia strettamente legata alla qualità e bontà del vino in esame, rimandando ad una futura occasione di confronto con la produttrice su questo tema a me caro per comprendere le ragioni della sua scelta.
Il colore è un nitido rubino intenso e profondo, la trama olfattiva si apre subito a note fruttate di mora, marasca, mirtillo e amarena che tendono alla confettura, non manca un leggero richiamo alla viola, interessanti sfumature di sottobosco e selvatiche si fondono a richiami di tabacco, china, cacao e toni balsamici.
Al palato si propone pieno e stimolante, dal vivace nerbo acido e tannino fine ma presente, frutto copioso e maturo, finale ammandorlato con ricordi di liquirizia.
Servitelo a 18° C in ampi calici con tagliolini al sugo d'anatra, ravioli allo stracotto, bomba di riso al piccione disossato, spalla di maiale stufata, pernice in crosta.

Roberto Giuliani